Il nuovo caseificio … Le vecchie ricette

Questo testimonia la cura e la dedizione che mettiamo nel fare le cose, ma anche il divertimento e la continua sperimentazione fanno sì che l’immagine e lo stile della nostra azienda siano riconosciuti ed apprezzati sempre più, con metodi di lavorazione che sono quelli utilizzati da secoli per le produzioni tradizionali e a latte crudo.
Ma anche sperimentare nuove temperature, diversi tipi di caglio e il modo sempre diverso di rompere la cagliata, ci permettono di trovare nuove soluzioni.
La manualità nella caseificazione, la salatura a mano, il trattamento in crosta con prodotti naturali come l’olio extravergine d’oliva e infine la stagionatura in ambienti sia climatizzati che in grotte naturali, rendono i nostri formaggi dei prodotti unici e artigianali, eccellenza del nostro territorio.

Caseificio Agricolo Radichino è il marchio distintivo dei nostri prodotti e ne l’autenticità e l’origine della Tuscia Viterbese.
Il caseificio è a conduzione familiare, tutti vi partecipano, anche se i veri animatori dell’azienda sono Gianni e Tonino Pira, figli di Carmelo, pastore originario dell’interno della Sardegna.
Sono loro che, per passione, qualche anno fa hanno iniziato l’attività di caseificazione sotto la supervisione del padre, che li consiglia costantemente.
Ancora oggi, con gli stessi criteri di allora e seguendo la tradizione, Gianni e Tonino insieme trasformano quintali di latte fresco al giorno in una piccola struttura proprio all’interno dell’azienda agricola, controllando personalmente la produzione e la qualità dei prodotti finiti.

Il continuo rinnovamento e il rispetto della tradizione ci permettono di guardare al futuro dall’interno della nostra azienda agricola.

Una filiera a ciclo “chiuso/virtuoso”, proprio perché totalmente rintracciabile.

I nostri metodi di produzione garantisce la sostenibilità ecologica del territorio e mantiene inalterato il livello qualitativo dei prodotti.

“Cagliate, ricotte, caprini, oltre ai classici pecorini a pasta compatta e l’erborinato naturale (senza inoculo, solo leggermente aggredito dalle muffe presenti nell’ambiente); e poi, rimangono nella memoria le formaggette più piccole e cremose, un omaggio allo stile francese, di un impatto aromatico impressionante…” Riccardo Farchioni per L’AcquaBuona